domenica 24 giugno 2007

Un vento caldo...come quello di stanotte

Ma un vento caldo annuncerà
Il risveglio di tempi migliori
Ma un vento caldo annuncerà
Il risveglio di tempi migliori
Ma un vento caldo plasmerà
Il rigore di spietati inverni

Carmen Consoli - Il Pendio dell'Abbandono

Pensieri random

Post cumulativo, leggete e commentate quello che più vi piace, o se ne avete voglia (e il coraggio) commentateli pure tutti. Se avrete caldo quanto me allora non commenterete un cazzo. Buona lettura.
Fa troppo caldo per i miei gusti. Boccheggio e passo le giornate svaccato sul letto a guardare DVD nella più totale apatia e divorato dalla noia e dall'ozio. Ieri pomeriggio ho rivisto per la milionesima volta Cercasi Susan Disperatamente. Ormai conosco ogni singolo dialogo a memoria (in italiano e in inglese!) ma non posso farci nulla, lo adoro e credo che lo guarderò fino alla fine dei miei giorni. Qui una delle mie scene preferite:

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"Yeah, well. Fortunally for everybody I'm here and I'm thinking!"

Ammiro mia cognata: l'ho vista all'opera all'associazione dove fa volontariato con i disabili. Vederla fare il clown per mettere tutti di buon umore e vedere quanto è ben voluta mi ha commosso. Così come mi hanno disarmato la spontaneità e la voglia di comunicare con il mondo normale di quelle persone, che vedendomi entrare si sono presentate tutte e hanno cercato di scambiare qualche battuta con me. Mi sono sentito strano, non saprei definire come ma mi sono sentito molto strano.

Ieri sera, in un momento di totale cazzeggio tra birra e sigarette con A&A al Foro Italico, si avvicina un ragazzino che ha iniziato a fare domende a raffica. Riporto qualche stralcio del dialogo assolutamente senza senso che ne è venuto fuori:

- Siete di questa zona?
- Ehm, no siamo di fuori
- Fuori? Siete della Germania?
- O_o' ??? Eh? No no, fuori Palermo
- Ah di Trapani?
- No, semplicemente della provincia di Palermo
- Ma vicino la stazione?
- Ehm, si (assecondiamolo và)
- Ah quindi vicino il Politeama (che con la stazione non c'entra un cazzo, n.d.r.)
- Ehm, si (si rimaneva sul vago perchè non sapevamo chi cazzo fosse e che cazzo volesse)
- Ma conoscete ***** *****? E' uno grosso così, senza capelli che è stato dentro 15 anni
- O_o' ???
- No perchè mi ha fottuto € 20,00. Io ero alla Polizia per fare la denuncia e lui è scappato, e siccome mi ospitava stanotte non ho neanche un posto dove dormire. Ho chiamato mio padre ma lui non può ospitarmi. Non mi ha mai cercato da piccolo figuriamoci adesso. Vabbè passo la notte qui, tanto sono un vagabondo e il mio destino è quello. Ma dovrei arrivare alla stazione, ma è lontano e sono stanco. Dormo qui.
- Ehm, guarda che la stazione è a 10 minuti di strada da qui
- No è lontano! Io da li sono venuto in autobus, la so la strada che c'è ed è tanta!
- Ah bhè.

Scrocca una sigaretta, mezza bottiglia di birra e continua con le sue domande su dove dovevamo andare, ipotizzando scene surreali e creando dialoghi fuori da ogni logica. Scambia Amanda prima per la moglie di Andrea, lui gli dice che siamo tutti e tre amici e lui gli chiede se è sua figlia. Ci chiede se abbiamo la macchina, prontamente gli rispondo che siamo a piedi e andiamo dalla parte opposta a quella dove doveva andare lui. Lo salutiamo, io mi aspetto una richiesta di soldi ma lui conclude con un assurdo vi voglio bene. Inutile dire che per l'ora successiva non abbiamo parlato d'altro. Chi cazzo fosse e che cazzo volesse rimarrà un mistero insoluto.

Stanotte ho fatto un bel sogno. Mi portavano un bambino, un bellissimo bambino di un anno circa con cui giocavo e facevo i soliti versetti da demente che vengono fatti solo ai bambini o ai cani. Lui mi abbracciava in continuazione, poi nel sogno spariva per un pò ma alla fine la stessa persona di prima me lo riportava dicendomi che voleva stare con me, e io contento come avessi vinto la lotteria lo riprendevo in braccio e lo abbracciavo. Mi ha lasciato una bella sensazione al risveglio, ero tranquillo. Ho gia letto (e scritto anche qui) che un bambino che nei sogni, viene coccolato, allattato, nutrito, rappresenta la volontà di agire attivamente per perseguire un sogno un'idea, o il contatto amorevole ed attento con la propria parte più vulnerabile, nella scoperta del proprio "bambino interiore". E ditemi voi che altro potrei sognare al momento!

giovedì 21 giugno 2007

La scorta

mercoledì 20 giugno 2007

Slave of Camel

E' il titolo di una litografia di Amanda. In pratica un foglio bianco con un pacchetto di Camel aperto disegnato in nero. Ma non è solo il titolo di un quadro, è anche la fottuta realtà. Si perchè in questo momento non so che darei per averne una, una soltanto per andare poi a letto tranquillo e sereno. Il guaio è che ho un attimo di depressione, ho messo su un cd che non dovevo mettere, ho ascoltato (e ascolto tutt'ora) canzoni che non dovrei ascoltare e mi sento un fottuto demente perchè l'unica cosa che potrebbe calmarmi al momento è proprio una sigaretta. E peccato che il qui presente demente abbia fumato l'ultima alle sei del pomeriggio dicendo a se stesso "Tanto per oggi può bastare".

Inutile specificare che le ha finite anche mia madre.

The choice was mine...

...and mine completely.

Madonna - Lament


Almeno la maggior parte delle volte è così, le scelte le facciamo noi ragionando o andando di istinto. Che i risultati ci piacciano a meno alla fine il merito, o la colpa, è nostro e solo nostro. Ma a volte può capitare che il nostro futuro finisca nelle mani di terze persone, e così può capitare che ci si ritrovi a sperare che quella persona faccia la scelta che non comprometta i nostri progetti.

lunedì 18 giugno 2007

Perché ti amo ancora


Se vuoi andare ti capisco
Se mi lasci ti tradisco, sì
Ma se dormo sul tuo petto
Di amarti io non smetto, no

Tu stupendo sei in amore
Sensuale sul tuo cuore, sì
Se poi strappo un tuo lamento
E' importante questo mio momento perché

Io ti chiedo ancora
Il tuo corpo ancora
Le tue braccia ancora
Di abbracciarmi ancora
Di amarmi ancora
Di pigliarmi ancora
Farmi morire ancora
Perché ti amo ancora

Confusione è la tua mente
Quando ama completamente, sì
Con le sue percezioni
Mette a punto le mie inclinazioni perché

Io ti chiedo ancora
La tua bocca ancora
Le tue mani ancora
Sul mio collo ancora
Di restare ancora
Consumarmi ancora
Perché ti amo ancora
Ancora, ancora, ancora

Mina - Ancora Ancora Ancora

lunedì 11 giugno 2007

If it's bitter at the start...

...then it's sweeter in the end

O almeno lo spero. C'è un motivo valido se ho scritto questa frase, ma non ho tempo per spiegarvela: tra poco più di cinque ore ho un aereo da prendere.

venerdì 8 giugno 2007

In my head

Così tanti pensieri da sentire la testa che pulsa. Così tante cose da fare da non voler fare nulla. Così tante cose da pianificare da passare l'ennesima giornata a cazzo proprio per non pensarci. Come se tutto questo non stesse succedendo, come se avessi l'intera situazione sotto controllo quando in realtà non ho la più pallida idea di cosa mi stia succedendo.

Ma in fondo è quello che volevo, quindi farei megli a scrollarmi tutte le paranoie di dosso, smettere di guardare indietro e pensare solo ed esclusivamente a me stesso.

mercoledì 6 giugno 2007

Datemi un Lexotan

Ascolto Carmen in loop da un intero pomeriggio, ho ripreso a fumare e ho passato ore e ore tra AirOne, Alitalia, Windjet e decine di altre compagnie low cost. Volare fino a Roma entro una settimana è più difficile che organizzare una scalata sul K2 in giornata. Inutile specificare che è anche più costoso. Stavolta sono € 128,00 con Windjet.

Non ho scritto nulla al riguardo ma adesso mi sembra d'obbligo: lunedì volerò fino a New York in cerca di fama e successo (no aspè, quella era Madonna), ehm volerò fino a Roma in cerca di...bhò fate voi, una stanza, una casa, un lavoro, non lo so neanch'io ma ci vado. Vi prego, non commentate: niente convenevoli, niente bocche di lupi, culi di balene, niente di niente. Ignorate questo post e vi vorrò bene a vita.

Grazie.

martedì 5 giugno 2007

Metti una sera a cena



Una delle scene più divertenti che abbia mai visto in vita mia.

sabato 2 giugno 2007

Sono un coglione

Si perchè alla fine le ho comprate. Ieri sera, quando sono uscito con A&A. E che dovevo fare? Mica potevo continuare a scroccarle a loro due! E resistere alla tentazione in un periodo così...così non era affatto possibile.
Ne ho fumato due ieri sera, oggi non le ho neanche guardate. Ma stasera si esce, quindi altre due ci scapperanno.

Ho ricominciato? Non lo so, so soltanto che sono un coglione.

venerdì 1 giugno 2007

Sogni ricorrenti

Ho parlato mille volte dei miei sogni su questo blog. Ai sogni dò un'importanza notevole, sono un riflesso del nostro Io più remoto e reale, nei sogni spesso vediamo cose che non vogliamo ammettere a noi stessi, nei sogni riversiamo le nostre speranze e talvolta sfoghiamo la nostra rabbia. Se poi considerate che nell'ultimo anno ho fatto anche due sogni che alla fine si sono avverati capirete che ogni cosa che sogno cerco di analizzarla molto attentamente.

La settimana scorsa ho sognato una cosa che non sognavo da almeno dieci anni, e ai tempi insieme ai gatti erano le cose che sognavo più spesso: i neonati. Spesso li sognavo anche insieme, come quella volta che raccogliendo un gattino da terra mi sono ritrovato in braccio un meraviglioso bambino che mi sorrideva beato.
Ma la settimana scorsa il neonato non era nè bello nè sorridente, era disteso sul tavolino del pub dove stavo con amici ed ex colleghi, e lui era attorniato da mamma e papà in procinto di cambiarlo. Era molto piccolo, prematuro direi, e non si muoveva tanto da sembrare morto. Mi ha colpito parecchio, al risveglio ero molto preoccupato per quel sogno.
Un neonato gracile e malaticcio nei sogni sarà segnale di qualche aspetto interiore o di qualche progetto reale che non riceve abbastanza energia, cui non si riserva tempo, attenzione, considerazione.
Stanotte invece ho sognato la mia famiglia riunita al villino, cosa che non accade da almeno quattro anni. La prima parte è stranissima, mi affacciavo dalla veranda e guardavo l'alba (cosa fatta milioni di volte in passato), vedevo sorgere il sole dal mare e improvvisamente lo vedevo riabbasarsi, poi ancora alzarsi e riabbassarsi, sul terreno c'era uno strano strato di nebbia e soffiava un forte vento. In pratica era come se il tempo fosse in fast foward, i giorni passavano velocemente.
Poi dalla scala dell'ingresso scendeva un vecchio con un neonato in braccio. Il vecchio nel sogno era come se fosse il padre di mio nonno, scendeva le scale dell'ingresso e la bambina mi tendeva le braccia. Lui inizialmente non voleva passarmela, poi però io l'ho presa in braccio e l'ho portata dentro. Mi sono ritrovato in cucina con lei in braccio e i miei familiari attorno, la bambina era bellissima e sorrideva. Improvvisamente mi rendo conto che somiglia alla figlia di mia cugina e capisco che questa è praticamente la sua sorellina. Dopo non ricordo altro.
Un neonato che nei sogni viene coccolato, allattato, nutrito, rappresenta la volontà di agire attivamente per perseguire un sogno un'idea, o il contatto amorevole ed attento con la propria parte più vulnerabile, nella scoperta del proprio "bambino interiore".
E' strano sognare la mia famiglia intera e poi queste due figure, anch'esse della famiglia ma che in realtà non esistono più o non ancora. In ogni caso le due interpretazioni trovate qui mi sono piaciute e sono facilmente adattabili alla mia attuale situazione.