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Visualizzazione dei post da febbraio, 2007

Sogni, sogni e ancora sogni

Da settimane ormai, credo dal famoso sogno premonitore pre-licenziamento, sogno sempre la stessa cosa. In situazioni e posti diversi, continuo a sognare di dover partire, non DI partire, ma proprio di essere in procinto di farlo. Anche stamattina mi sono svegliato per l'angoscia che mi ha messo addosso uno di questi sogni. Si perchè fare una cosa del genere non è facile manco quando sogno! Ero al mio villino (pazzesco, non ci vado da mesi e mesi), ero con mia madre e mia cugina, dovevo preparare immediatamente la valigia perchè di li a poco avrei dovuto prendere un aereo per Parigi! In pratica il mio stato d'animo era tipo quello del Bianconiglio di Alice (daje!), perchè continuavo a mettere fretta a mia madre per darmi i vestiti da mettere in valigia (i cassetti erano stranamente vuoti) mia cugina continuava a dirmi "E questo non te lo porti?!" e continuava a passarmi oggetti, io intanto guardavo l'orologio, mancava un'ora alla partenza dell'aereo e io ...

Alti e bassi

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Cazzo erano otto giorno che non aprivo questo blog. Non ho avuto nè tempo nè voglia di scrivere, sono stato male da martedì a sabato, una cazzo di influenza che mi ha costretto a stare a casa, a smettere di fumare, a smettere di fare le guide in autoscuola e che mi ha ridotto una merda psicofisicamente. Mi sono ripreso ieri, ma ho passato ugualmente la domenica a casa, sono uscito stamattina dopo sei giorni! (basso) E proprio stamattina ho fatto l'ultima guida, di pomeriggio invece l'esame. Vi evito gli scleri con i ragazzi, le risate e la paura che abbiamo avuto, vi dico subito che incredibilmente ce l'ho fatta! Ero tesissimo ma ho guidato stranamente tranquillo, non ho dimenticato le frecce, non ho dimenticato di inserire la prima quando mi fermavo, non ho dimenticato di fermarmi agli Stop e soprattutto ho saputo abilmente riprendermi nelle piccole imperfezioni con gesti o parole che mi hanno giustificato alla grande, come quando l'esaminatrice mi ha fatto notare che ...

Come un anno fa

L'ho già scritto non so quando, un paio di mesi fa forse, che la vita spesso ci mette di fronte gli stessi problemi e le stesse scelte già fatte in passato. Magari per darci la possibilità di correggere gli eventuali errori commessi. Ne è la prova il messaggio che mi è arrivato venerdì sera. Era Daniela, mi diceva ancora una volta che sono stato un grande a lasciare il lavoro e mi chiedeva se adesso mi sarei trasferito a Roma, chiudendo il messaggio con "La casa che aspettavamo adesso è libera, l'ho saputo ieri" . Non ho potuto chiamarla, ma non ho pensato ad altro fino a sabato pomeriggio, quando finalmente ho preso il telefono e dopo i saluti iniziali le ho detto "Dany ascolta, in merito al messaggio di ieri, perchè non ce l'affittiamo noi due quella casa? Tanto una terza persona la troviamo sicuramente" e fortunatamente mi sono sentito rispondere "Guarda che io non voglio farmela scappare! E abbiamo anche una terza persona, Morena ha lasciato la...

L'ho giurato..

..e lo farò. Sei mesi fa ho chiesto un'altra possibilità. Forse potrebbe arrivare.

Nothing can stop these lonely tears from falling

It's been seven hours and fifteen days Since you took your love away I go out every night and sleep all day Since you took your love away Since you been gone I can do whatever I want I can see whoever I choose I can eat my dinner in a fancy restaurant But nothing, I said nothing can take away these blues 'Cause nothing compares, nothing compares to you It's been so lonely without you here Like a bird without a song Nothing can stop these lonely tears from falling Tell me baby where did I go wrong I could put my arms around every boy I see But they'd only remind me of you I went to the doctor guess what he told me, guess what he told me He said girl you better have fun, no matter what you do But he's a fool, 'cause nothing compares, nothing compares to you All the f...

Grazie

Da tre giorni più o meno è l'unica persona con cui parlo. E' l'unico a cui ho detto come sto senza se, senza ma e senza censure. Gli ho raccontato i miei ultimi tre mesi non tralasciando nulla, mostrandogli anche le cose più intime. Forse l'ho usato, come surrogato di qualcun'altro, e gliel'ho anche detto. Ma mi ha risposto che anche se fosse vero l'importante è che mi sia servito per sfogarmi. Ed effettivamente mi è servito, perchè se c'è una cosa peggiore dello star male è non avere nessuno a cui dirlo. Grazie C.

C'è mancato poco

C'è mancato poco, pochissimo. Non so come ho fatto a trattenermi ma ce l'ho fatta. E per fortuna aggiungerei, perchè non sarebbe stato normale scoppiare a piangere mentre cenavo con i miei e mio fratello. Stavo lì, seduto a fissare la tv e mentre tutti mangiavano io pensavo solo ai cazzi miei. Pensavo e ripensavo, e se fossi stato solo avrei sfogato rabbia, depressione, delusione e senso di solutudine con un pianto liberatorio. Ma non era decisamente il momento migliore per farlo! Vallo a spiegare un gesto del genere. Mi spiace scrivere una cosa del genere, non è bello fare la vittima e piangersi addosso, ma se non sto bene non posso certo far finta di nulla. E' uno dei periodi più brutti degli ultimi anni, sono confuso, non so che fare e mi va tutto a puttane. Tra l'altro non lo sa nessuno, cioè, ex colleghi, parenti e amici sanno soltanto che sono contentissimo di essermi licenziato, che al momento non cerco nulla e che sono in attesa di decidere cosa fare. Quello che...

All the pain was worth it

This guy was meant for me And I was meant for him This guy was dreamt for me And I was dreamt for him This guy has danced for me And I have danced for him This guy has cried for me And I have cried for him Many miles, many roads I have traveled Fallen down on the way Many hearts, many years have unraveled Leading up to today This guy has prayed for me And I have prayed for him This guy was made for me And I was made for him I have no regrets There's nothing to forget All the pain was worth it Not running from the past I tried to do what's best I know that I deserve it Many miles, many roads I have traveled Fallen down on the way Many hearts, many years have unraveled Leading up to today And I thank you Madonna - I Deserve It

Inland Empire

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Visto ieri sera. Mi è piaciuto il modo in cui è stato girato: stacchi improvvisi tra le varie scene, molto uso della telecamera a mano con conseguente effetto lavatrice, scene apparentemente scollegate tra loro, cambi di personalità dei vari personaggi, tutto in puro stile Lynch. Ma non c'ho capito un cazzo. Niente di niente. Tutt'ora solo supposizioni su quella che potrebbe essere la vera trama del film. E comincio a pensare che forse una vera trama non ci sia.

Floating up in the sky

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Camera mia, internet senza nulla da fare. Ascolto musica e rileggo cose dette poco tempo fa. Sembra passato un secolo. E non sembrano neanche cose dette da me stando a come mi sento adesso. Ero contento, elettrizzato, mi sentivo fottutamente bene. Esco a fumare. Guardando le poche stelle che si vedono nel cielo stasera ho pensato che anche noi eravamo come loro. Due comete su orbite diverse in attesa che si incrociassero. E in effetti ci siamo incrociati ma poi si sa, ognuno ha ripreso la sua traiettoria. Cazzo sembra sul serio passato un secolo. Questo tempo del cazzo a volte passa così in fretta da non farti neanche realizzare che razza di situazione stai vivendo, e così rifletti su quello che hai fatto solo quando ormai è troppo tardi. Quando ormai è passato, ormai è vissuto, ormai è un ricordo. La canzone di quella che è stata l'ultima sigaretta della giornata è In God's Hands di Nelly Furtado. E una canzone del genere non è che aiuti molto a risollevare un morale che è gi...

Quel famoso attimo fuggente

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Non so perchè, ma ho sentito quasi il bisogno di mettere questa foto sul blog. Sono passati esattamente sei mesi da quando è stata scattata, era l'8 Agosto 2006, io ero a Roma ospite di Daniela e Francesca e la foto ci ritrae tutti e tre insieme davanti il St. Regis Grand Hotel . L'intento era immortalare i nostri sorrisi pochi minuti dopo aver visto Madonna uscire dall'Hotel per andare in aeroporto. Sono passati solo sei mesi eppure tutto è cambiato, tutto. Innanzitutto loro due non abitano più insieme, Daniela non ha più casa a Roma e Francesca vive con un'amica, io mi sono licenziato, io [...], io [...], io [...]. E' cambiato tutto. E ovviamente per certi versi mi dispiace. Mi dispiace non avere più loro due come punto di riferimento in quella città, mi dispiace che alla fine abbiano litigato, mi dispiace non poter ripetere l'esperienza di noi tre nella stessa casa. Rimane però questa foto, che testimonia una delle settimane più belle della mia vita. Una sett...

Ostinatamente

Sono solo e non mi sento neanche un poco di parlare, e tanto meno di spiegare cosa è capitato. Ci fosse poi qualcosa da spiegare. Sembra tutto così assurdo, quasi che qualcuno si sia divertito a farmi un dispetto. Non c’è mai una chiara ragione quando due persone si ritrovano distanti, sempre meno amanti ma compagni di una storia in cui si è tralasciato, o forse dimenticato, il motivo reale per il quale si sta insieme e si finisce per farsi male. Non c’è rabbia, non c’è dolore, c’è soltanto una tristezza così grande che mi sfonda il cuore. Chiedo venia per questa nenia ripetitiva e ostinata, ma c’è un unico pensiero che ossessivamente segue ogni mio respiro. Da te dipendo mia eroina e metadone, e lascio a queste note il compito di toccarti, così che ciò che non faccio io possa fare una canzone. Penso solo a te. Penso solo a te. Penso solo a te. Penso a te. Penso solo a te. Ostinatamente. Non sono parole mie. E' il testo di una canzone che non ho mai sentito, l'ho tr...

L'abito non fa il monaco

Visto che stamattina sono sceso da casa per andare in ufficio ma non per lavorare, ho deciso di vestirmi diversamente. Niente jeans scoloriti, niente felpe e niente Converse. Ho deciso di vestirmi come mi vesto quando esco con gli amici nel weekend e, vista la giornata particolare, ho optato per un total black: pantaloni multitasche, dolcevita e maglia a V, Merrel, bomber e gli immancabili guanti ditamozze . Tutto nero. Nell'ordine mi sono sentito dire: - Ti sei vestito da militare? - Minchia! Sei in assetto da guerra? - Wow! Oggi in tenuta da fighettino! - Sei a lutto? Ora io mi chiedo: - I militari vestono di nero? - In guerra si va con le Merrel e il dolcevita? - I fighettini mettono i multitasca? Cioè, a parte il commento sul lutto gli altri erano completamente fuori luogo. Questo mi ha portato a pensare che indipendentemente da quello che vogliamo trasmettere con i nostri indumenti, i nostri gesti, i nostri comportamenti e il nostro modo di parlare, ci sarà sempre qualcuno che...

Driving school

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Stasera ho fatto la mia prima guida. E' stato forte! Non ho un minimo di dimistichezza e di coordinazione corporea per farlo ma tenere il volante in mano e passeggiare tra le stradine appartate del mio quartiere mi ha affascinato parecchio! Peccato che sono letteralmente entrato nel panico quando ho dovuto imboccare Viale delle Scienze (ribattezzato anche Viale della Morte per i tanti incidenti) e poi le strasuperaffollatissime stradine del cazzo che portano in autoscuola. Panico per il traffico della suddetta via, per i pedoni sulle strisce, per i palloni dei ragazzini che rotolavano giù dai marciapiedi, per gli scooter che mi superavano e per le macchine che non mi lasciavano passare agli incroci. Aggiungeteci il cellulare che mi vibrava sul culo per un paio di chiamate e il quadro è completo! Per fortuna è andato tutto bene, ho anche fatto morire dal ridere l'istruttore (un amico che conosco da anni) e la ragazza che era dietro e che aveva guidato prima di me. Tra imprecazi...

La risposta definitiva

Stamattina sono arrivato in ufficio e il capo era proprio fuori la porta: Lui: Sei venuto per lavorare? Io: Veramente no Lui: Ah, hai deciso così allora? Io: Già. Deciso Lui: Aspetta allora, tra un pò ne parliamo Siamo entrati e ci siamo divisi, nel frattempo io ho parlato con i miei colleghi. A qualcuno ho raccontato tutto, altri li ho solo salutati e liquidati con due parole, altri ancora mi hanno consigliato cosa fare. Poi ho preso le schede dei lavori che avevo ancora da fare e le ho riportate al coordinatore. Tutto fatto con il sorriso sulle labbra e le mani fredde e tremanti dall'emozione (non so che emozione), però ridargli quelle schede e salutare lui è stata la cosa più...strana. Non dico brutta, non dico triste, ma ammetto di sentirmi leggermente in colpa nei suoi confronti. E lui ha distolto più volte lo sguardo mentre parlavamo. Gli dispiace, gli si legge in faccia. Con il capo ho parlato al bar, per strada mi ha chiesto se avevo trovato un altro lavoro ed ho risposto d...

E così l'ho fatto

Da venerdì sera ad oggi non so quante volte ho aperto questo blog con un solo scopo: trovare le parole adatte per scrivere quello che ho fatto, quello che è successo subito dopo aver scritto gli ultimi due post. E rileggendoli, proprio adesso, devo ammettere che c'erano tutti i segnali per un evento del genere, basta leggere le mie risposte al test e la paura di quello che poteva accadermi nella seconda metà della giornata. Ma iniziamo con ordine. Venerdì mattina mi sono svegliato alla fine di uno stranissimo sogno che, forse ispirato dalla luna piena della notte, si è rivelato premonitore come poche altre volte, anche perchè l'interpretazione era chiara e semplice. Mi trovo in un aeroporto, piccolo e luminoso, devo comprare un biglietto aereo per Palermo. Ma più che un biglietto per andare a Palermo è un biglietto per restare a Palermo, difficile da spiegare. Faccio la fila alla biglietteria, arriva il mio turno e l'assistente mi dice "Guarda c'è un aereo che pa...

Il lavoro nobilita l'uomo

E lo fa bestemmiare in tutte le lingue del mondo, aggiungerei. Stamattina rientro in ufficio dopo due giorni e mezzo a casa. Per prima cosa mi sono sentito dire che il mio lavoro non lo ha potuto fare nessuno perchè erano tutti incasinati con i propri, vabbè non stento a crederci e con la mattinata ho iniziato a fare una marea di lavoro arretrato, appena finito tra l'altro. La notiziona del momento è che dalla prossima settimana inizio uno stage, o corso di formazione che dir si voglia, quindi mi ritrovo dalla parte opposta a quella in cui sono sempre stato finora: guardare chissà chi per apprendere chissà cosa, bella merda! Da sottolineare il fatto che lo stage dovrò farlo un solo giorno alla settimana, dalle 14 alle 19, e per giunta in un ufficio che si trova a fanculo dal mio, a fanculo da casa mia e a fanculo da un qualsiasi centro abitato della città. Mi dite chi apre un ufficio all'Addaura, rinomata località balneare e residenziale di Palermo?!?! Ultime delizie della gio...

Test

PASSATO la prima maestra dell'asilo: Suor Anna l'ultima parola che hai detto: " Fanculo ". Riferito al capo che mi aveva ignorato l'ultima canzone che hai cantato: La Isla Bonita l'ultima cosa per cui hai riso: Ho raccontato il mio sogno di stanotte al mio coordinatore (c'era lui!) l'ultima volta che hai pianto: Due giorni fa, sentendo per caso una canzone PRESENTE cosa c'è nel tuo lettore cd?: Confessions on a Dance Floor di che colore sono i calzini o le scarpe che indossi?: Calze e un paio di Merrel nere cosa c'è sotto il tuo letto?: Due cassetti a che ora ti sei svegliato oggi?: Alle 7 FUTURO quale sarà il tuo lavoro?: Non lo so. Spero di cambiare quest'anno dove vivrai?: Non lo so. Spero di cambiare quest'anno quanti figli desideri?: Un paio, non di più che macchina guiderai?: Non ne ho idea CORRENTEMENTE capelli: Lunghezza media , mossi vestito: Jeans, dolcevita e felpa rossi gioielli: Nessuno, non li sopporto noia:...

I'm back

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In una lunghissima e-mail indirizzata a Isabella, qualche settimana fa, iniziavo i miei discorsi dicendole che nell'ultimo anno a parte l'influenza e un rapimento alieno, m'era successo di tutto. Bene, adesso che dalla lista posso cancellare anche l'influenza aspetto da un momento all'altro l'arrivo in camera mia degli omini verdi, pronti a portarmi nel loro disco volante per seviziarmi con sonde anali alla Eric Cartman. Cazzeggio a parte, martedì mattina sono sceso da casa che scoppiavo di salute, prima delle undici ero già una merda: pieno di dolori, tremavo dal freddo e avevo un male alla schiena da non poter stare nè in piedi nè seduto. Sono tornato a casa all'una, mi sono messo a letto e tra un film e un tour di Madonna mi sono alzato praticamente alle quattro di oggi pomeriggio. Le uniche cose positive di questi giorni a letto sono state le ore di sonno recuperate e la parlottata con mia madre. Finalmente sono riuscito a dirle che stò di nuovo di merda...