Post

Visualizzazione dei post da 2010

1 Dicembre 2010

Immagine
Quando si è piccoli si aspetta questo periodo per almeno otto mesi su dodici. Al pari del proprio compleanno o delle vacanze estive. Si ama il Natale per tanti motivi. Primo tra tutti i regali. Ma a giocare un ruolo importantissimo sono le sensazioni del periodo che caratterizza questa festività, e le conosciamo più o meno tutti: il verde rassicurante degli alberi di Natale, il calore del rosso e dell'oro delle decorazioni, le rilassanti luci delle candele e il calore del fuoco di un camino, che anche se non lo si possiede, il nostro cervello è come se lo materializzasse in un punto qualsiasi della nostra casa. In una parola credo che la sensazione che il Natale ci trasmettesse da piccoli sia “rassicurante”, come se per tre settimane/un mese tutto andasse bene, a casa nostra e nel mondo. Crescendo si sa, svanisce la magia e si inizia a detestare il Natale, vuoi per i raptus di follia degli acquisti dell'ultimo minuto, vuoi per la smagnetizzazione di massa di bancom...

Non andare via...

Io non so fino a dove ci porteranno i nostri sogni Ma so che fino a quando ci parleranno d'amore Continueranno a fiorire stagioni Non andare via

Intercettazioni

Immagine
C: te la ricordi C: Cannelle C: quella C: che dava il culo per le morositas? M: certo! C: io volevo essere lei da grande M: ah bhè! C: avere il potere C: di ipnotizzare la gente col culo M: prova ad ipnotizzare la gente col cazzo M: il pendolo funziona sempre!

500 Days Of Naive Song

Untitled

Ha senso riprendere a scrivere in un posto dimenticato da Dio e da tutti? Ha senso riprendere a vomitare frasi senza senso che solo chi le scrive riesce a capire a malapena? Ha senso sentire il bisogno di scrivere solo quando senti che tutto va a puttane? No. Ma in un posto che ha fatto del nonsense il suo leitmotiv è possibile questo e altro.