Traveling down this road

Sto pensando di cambiare città da circa un anno, più seriamente solo da poco più di un mese.
La meta scelta è Roma, città splendida dove ho già un paio di amici, un pò di conoscenze e qualche lontano parente.
Se decido di andare dovrei abitare con due amiche in un appartamento che, pare, finirà di essere ristrutturato a fine Febbraio. In pratica ho un paio di mesi per decidere cosa fare, ma non è semplice.

Ho voglia di partire perchè il lavoro che faccio non mi soddisfa umanamente ed economicamente, perchè ho voglia di cambiare, perchè Roma mi piace da morire e perchè sento di dover fare questo passo per mettermi alla prova, per stimolarmi a migliorare, per imparare a farcela da solo.
Di contro ho paura di fare questo passo perchè staccarsi da quella salda roccia che si chiama Casa non è semplice. Non è semplice rinunciare a vitto e alloggio gratis e a tutte le comodità che ne derivano (frigo pieno, pranzi e cene pronte e tutti i comfort pagati). Così come non è facile lasciare un lavoro che mi piace ma che non mi porterà da nessuna parte.

Poi c'è il lato affettivo, i parenti e gli amici che lasci per chissà quanto tempo. Per carità, non vado in Argentina per mancare cinquant'anni e ormai ci sono mille modi per sentirsi ogni giorno, ma è ugualmente difficile staccarti da chi vuoi bene. Inoltre devo confessare che quando immagino me che vivo e lavoro lì questo mi sembra il problema meno grave da fronteggiare. Dopotutto cambiando città si fanno sempre nuove conoscenze, e considerando il fatto che un paio ce l'ho già il problema è risolto!

Detto questo, mi ritiro nelle mie cucine per una merenda. Forse scriverò qualcos'altro stasera, un paio di immancabili considerazioni sull'anno che sta per finire.

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