L’Hermitage dello Zar Nicola I
Capolavori acquisiti in Italia

Palermo accoglie i capolavori del Museo Hermitage di San Pietroburgo e le opere dei più grandi maestri dell’arte contemporanea. La mostra presenta a Palazzo Sant’Elia il nucleo centrale della collezione di statue e dipinti acquisiti o commissionati dallo zar Nicola I nel corso del suo viaggio in Italia del 1845, iniziato con un lungo soggiorno in Sicilia, e durante la sua instancabile attività di collezionista.
E’ questo l’evento principale delle
“Notti Bianche dell’Arte a Palazzo Sant’Elia”, organizzate dalla Provincia di Palermo, per aprire al pubblico il palazzo settecentesco appena restaurato.
Le opere in mostra a palazzo Sant’Elia sono trentacinque, fra sculture, dipinti e acquerelli. Sono esposte le statue dei più grandi maestri neoclassici, fra cui la
Testa del genio della Morte e i busti di
Elena e
Paride di
Antonio Canova,
Flora di
Pietro Tenerani,
Diana di
Emil Wolff, il Ritratto di
Alessandra Fedorovna di
Karl Wichmann,
Amore con colombe e il
Ritratto di Nicola I di
Luigi Bienaimé.

Inoltre, sono esibiti celebri dipinti appartenuti alla collezione di Nicola I, come il
Ritratto di vecchio di
Ridolfo Ghirlandaio, il
Ritratto di Papa Paolo III di
Tiziano, il
San Francesco di
Luca Giordano, Il
Miracolo dei pani e dei Pesci di
Francesco Bassano e
Il sacrificio di Polissena di
Giovanni Battista Pittoni. Alcune opere, come
L’Immacolata Concezione di
Bartolomé Esteban Murillo e
Maria Maddalena Penitente di
Andrea Vaccaio, tornano per la prima volta in Italia dal momento del loro acquisto da parte dello zar.
Una rara serie d’acquarelli di
Luigi Premazzi e
Edward Hau offre, infine, una visione del Nuovo Hermitage, prima della riorganizzazione delle sale nel 1861, ed un percorso sull’evoluzione dell’idea di museo come istituzione pubblica.
La cura della mostra è di Sergej Androsov e Lorenzo Zichichi.
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A presto L.P.
Roma