giovedì 30 novembre 2006

Siamo nella merda

La digitale s'è guastata, non possiamo stampare. Per farvi capire è come se si rompesse il forno di un panettiere, come se si rompesse la gamba di un calciatore o come se si chiudessero i genitali di una prostituta.
Siamo nella merda, non solo c'erano una casino di lavori arretrati, ne stanno arrivando una marea anche stamattina. E se ieri siamo arrivati mezzora prima, siamo andati via tre ore dopo e stamattina siamo arrivati di nuovo mezzora prima, bhè, credo che stanotte non torneremo proprio a casa.

Siamo nella merda, non c'è altro da dire.

mercoledì 29 novembre 2006

Predatore metropolitano

Ho fatto un test sul sito di Alice. Se le domande erano idiote le risposte erano veramente improponibili. L'ho fatto così, solo perchè sono le 19:45 e sono ancora in ufficio! Il risultato non lo commento.


Predatore metropolitano:

Il tuo sport preferito? Alzare il gomito. Il tuo muscolo più allenato? La lingua. Niente di preoccupante, in fondo sei un buono: solo un paio di birrette alla sera e qualche racconto ben ricamato per attirare l'attenzione. Ti piace esagerare, il tuo habitat ideale è la città, con i suoi mille stimoli e i suoi forti contrasti. Vivi ogni situazione con la determinazione di un serial killer e l'emozione di un bimbo al primo giorno di scuola. La soundtrack giusta per darti la carica non può che essere quella di "Pulp fiction".

Ci risiamo

Oggi abbiamo il tecnico per la manutenzione della stampante (un romano simpaticissimo), e dato che la macchina sarà ferma per qualche ora sono arrivato in ufficio mezzora prima per stampare più lavori possibile.
E' andata bene fino a più o meno un'ora fa, poi ho controllato la posta e da lì in poi mi sono perso tra la folta selva di blog e siti vari, tra commenti, foto e gif animate, fino ad arrivare al mio e decidermi a scrivere queste quattro cazzate.

Ok, torno al mio lavoro. Anzi, prima vado a fare colazione.


Gif inconsapevolmente concessa da GDS75.

martedì 28 novembre 2006

Foto random

Ogni tanto, tra la tanta merda che stampiamo spunta qualcosa di interessante. Troppo forte il menù della Guinness, da acquolina in bocca direi! Peccato che è solo un raro caso, solitamente i lavoro sono noiosissimi e ormai, dopo più di tre anni, neanche ci faccio più caso a quello che esce fuori dalla stampante.
Ultimamente poi solo libri di merda, cataloghi di mobili e cazzate varie.



Questa invece è la prova fotografica della mia dipendenza. Ormai ho il terrore di rimanere senza!










Infine la più strana. Cena con un collega, birrozza d'ordinanza, brindisi, primo sorso e...strani cerchi concentrici nel collo della bottiglia!
Giuro che non c'ho ruttato dentro.

lunedì 27 novembre 2006

Sunday Night Fever - Part Three

Cronaca di un'Ordinaria Domenica Sera
Parte Tre: La Fine Gloriosa e il Traumatico Risveglio

Ok, il dopocena parte con una mia domanda: "Dove andiamo e cosa cazzo mangiamo ora?". In attesa di risposta ci piazziamo su una panchina in Via Libertà, le macchine corrono, persone di tutti i tipi ci passano accanto e noi spariamo cazzate a raffica. Improvvisamente un quesito amletico si insinua nelle nostre menti euforiche d'alcool: Qual'è il piatto tipico della Russia?!?! Dubbio rimasto assolutamente irrisolto.
Io intanto azzardo un Kebap da dividere in tre, Andrea ci sta Amanda no (il pollo mica si digerisce subito!). "Ok, allora se non dobbiamo mangiare almeno beviamo qualcosa", e certo, l'idea del secolo non poteva che venire a me. Mentre Andrea pensa a cosa fare io e Amanda continuiamo a pensare al piatto tipico della Russia, cazzeggiando col telefono faccio partire questa canzone (dal secondo minuto e mezzo in poi) e tutti e due improvvisiamo un ballo russo con tanto di piegamenti sulle ginocchia. Non sembravamo per nulla Russi, semplicemente due dementi, ma in comune coi Cosacchi avevamo almeno il tasso di alcool presente nel sangue!
Andrea intanto pur di porre fine a quella pagliacciata spara la proposta più assurda della serata: Vino e Caldarroste. Proposta approvata all'unanimità, tanto ormai non capivamo più un cazzo!
Ora, Palermo di solito in questo periodo è molto simile ad una qualsiasi città della pianura Padana, è ricoperta di nebbia, solo che qui la nebbia non è un fenomeno atmosferico, bensì proviene proprio dai venditori di caldarroste. Inutile dire che ieri sera non ne abbiamo trovato manco uno. Scoraggiati (soprattutto Amanda che le adora) andiamo a comprare solo una bottiglia di vino, destinazione: la solita, cara, vecchia Villa Bonanno. Ormai non c'è panchina in questa villa che non abbia avuto l'onore di dare ospitalità ai nostri posteriori durante le nostre bevute e/o sfumazzate!
Comunque, morale della favola ci siamo scolati un'altra bottiglia di vino tra il serio (poco) e il cazzeggio (tanto), tra il sacro (poco) e il profano (Crishhto Santo, tantissimo!). A metà bottiglia avevano pensato di chiuderla, dopotutto oggi si lavorava. L'idea però c'è sembrata alquando malsana e abbiamo preferito farcela fuori, tanto il peggio era fatto!
Sono tornato a casa poco prima dell'una, la collegata era dobbligo e ho fatto benissimo perchè ho letto una delle più belle e-mail che potessi ricevere, sono andato a letto con un sorriso da orecchio a orecchio. Sorriso che è completamente svanito stamattina, quando mi sono svegliato con mezzora di ritardo, un mal di testa da cani e una nausea da gatti (battuta di merda, ma non la cancello). Ho fatto tutto a rilento, al cesso, in camera, in metro, in ufficio. Una pesantezza allucinante che non sto qui a raccontarvi, primo perchè sicuramente sarà capitato anche a voi, secondo perchè oggi è lunedi e il post s'intitola Sunday Night Fever!

Sunday Night Fever - Part Two

Cronaca di un'Ordinaria Domenica Sera
Parte Due: La Cena del Digiuno

E qui comincia la cena. I menù sono spettacolari, tutti pieni di icone indiane, disegni di Shiva, Ganesh e compagnia bella. Si parte con le ordinazioni: dopo strane pronunce dei piatti tipici (praticamente pronunciavamo in inglese parole indiane, ho detto tutto) optiamo per un antipasto misto, un piatto di riso con quattro tipi di curry e pollo con qualcosa di intraducibile. Il tutto accompagnato da un ruscello di vino rosso della casa.
Arriva l'antipasto, delusione. E' microscopico, costa € 4,00 e praticamente è impossibile da dividere. E noi che siamo abituati alle portate giganti del ristorante arabo!
Andrea si lamenta del prezzo: "Minchia ma stò coso dovrebbe costare € 2,50, non c'è un cazzo!!"
Quando lo apriamo e vediamo che non è altro che un mix di verdure in crosta di qualcosa (dove le patate regnano sovrane) io replico "Ma è piano di verdure! Altro che € 2,50 stò coso dovrebbe costare € 1,00!!". Intanto il cameriere mi sente, si avvicina e ci chiede se può portare il resto delle cose subito, noi acconsentiamo, tanto l'antipasto l'avremmo divorato in due secondi.
Finiti gli antipasti, aspettiamo più di mezzora il resto delle cose, minchia e meno male che gli avevamo detto di portarli subito!
Il primo è il piatto nella foto, un riso insipido e scotto, una Pringle gigante che lo copriva, quattro tipi di curry inclassificabili e due centimetri cubici di carne di un non specificato animale. Visto che separatamente erano immangiabili abbiamo optato x mischiare il tutto, risultato soddisfacente, il piccante di uno dei quattro curry è stato la nostra salvezza!
Si passa al secondo, intanto le nostre risate rimbombano per tutto il locale (praticamente deserto, solo un paio di coppiette), la tovaglia inizia a diventare uno schifo e quei due hanno pure fatto uno strano scambio di sedie tra le loro e quelle negli altri tavoli perchè erano più comode. Inutile dire che di tanto in tanto, spuntava dalla porta la testolina di un cameriere che veniva a controllarci.
Vabbè, la cena finisce, io e Andrea abbiamo più fame di prima, Amanda dice che è sazia. Io parto con una frase dolcissima tipo "Grazie al cazzo! Ti sei presa il pezzo di pollo tutto carne, noi due avevamo praticamente due ossa con un micropezzo di carne!!". Intanto vado al cesso, Andrea mi aveva già avvisato ma non ci avevo creduto: entro e il bagno dei maschi era praticamente un corridoio, buio, senza chiave nella porta e, ovviamente allagato. Cazzo aveva ragione, sembrava una delle stanzette di Hostel!! Devo adeguarmi, come Andrea sono costretto a pisciare con la porta aperta, appena esco la mia attenzione viene catturata da un fantastico cartello fuori dal bagno!! Ora, errori a parte dovete sapere che nel cesso non c'era manco l'ombra di un cestino!!
Ilarità su ilarità si chiede il conto, e qui l'euforia svanisce: € 30,00!! Poco direte voi, e invece no, tanto!! Considerate che c'era sia il coperto sia il servizio, e poi siamo usciti praticamente digiuni (Amanda a parte, che era sazissima di pollo!!). Inevitabile all'uscita l'addio al locale, croce sopra anche su questo, la lista nera dei locali continua ad allungarsi!

Sunday Night Fever - Part One

Cronaca di un'Ordinaria Domenica Sera
Parte Uno: Il Complotto e l'Organizzazione

La domenica è il giorno della cena con gli amici, così anche ieri, al solito orario, Andrea e Amanda sono venuti a prendermi. Prima tappa: il bar, la domenica sera inspiegabilmente non ho mai sigarette.
Torno in macchina, il discorso parte serio, parliamo solo io e Andrea, Amanda è una semplice spettatrice divertita di uno strano dialogo.
Lui: Allora, mi ha chiamato D (amico in comune), mi ha detto se noi ci eravamo visti e gli ho detto che non ci vediamo da mesi. Dice che è da un anno che ti chiede di uscire e tu non lo richiami mai. Mi sono preso l'impegno con lui per organizzare una serata insieme, noi, lui e il suo solito gruppo. E qui entri in gioco tu. Infatti io non ho la minima intenzione di uscire con lui, quindi quando vuoi mi chiami tu e mi obblighi a questa uscita.
Io: Ok, allora tieniti libero per...diciamo il 26 Novembre 2007!
Lui: No dai, una altro anno di telefonate con paranoie tipo "Mi faccio vivo solo io, voi non chiamate mai e bla bla bla"
Io: Cazzo hai ragione. Allora facciamo così: venerdi prossimo usciamo con lui, così per qualche mese non rompe più i coglioni. Togliamoci il dente subito.
Lui: A meno che non inizia di nuovo a perseguitarti!
Io: Minchia vero, poi finisce come l'anno scorso, tanto il periodo è lo stesso!!

Vi risparmio il conseguente scambio di battute (pesanti) sul tizio in questione, ma credetemi: una meglio dell'altra, mi sentivo in una sit-com!
Cambiamo argomento. Dove si va? Bella domanda, è il problema di tutte le volte che usciamo. Chi spara i soliti posti, chi è per provarne di nuovi, chi per andare fuori città.

Io: Possibile che non riusciamo a trovare un posto decente in un'intera città?!?! Cazzo, andiamo in quel ristorante indiano da dove una volta siamo scappati per la troppa puzza di merda!! Quella volta manco abbiamo ordinato, siamo scappati appena ci hanno portato i menù!!
Lei: Si dai!! Merita una seconda possibilità.
Lui: Ma manco morto! Cioè, andiamoci un'altra sera ma non stasera.
Io: Ok, ci andiamo la stessa sera che usciamo con D, così tutte le cose che odiamo fare le concentriamo nella stessa uscita!
Lei: Ok! Quindi usciamo con D, mangiamo Indiano e fumiamo Diana Blu!
Io: Wow! Usciremo indenni da una seratona così eccitante?!?!

Poi non ricordo cos'è successo, so soltanto che alla fine siamo andati in questo famoso ristorante Indiano, Andrea s'è deciso. Entriamo e lui va dritto al cesso, io e Amanda ci guardiamo col sorrisone stampato in faccia, il locale è pieno di icone indiane che io adoro. Le faccio pollici in su e lei "Ce l'abbiamo fatta!!", "Si ok, ma non facciamoci vedere troppo entusiasti, ma soprattutto speriamo di mangiare bene altrimenti ce lo rinfaccerà a vita!!"

I drank too much last night

Got bills to pay,
My head just feels in pain
I missed the bus and there'll be hell today
I'm late for work again

Dido - Thank You

domenica 26 novembre 2006

L'odore di un Novembre che muore

Ti sembraro' nostalgica
metereopatica quanto basta
Ti sembrerò una donna di niente
facili lacrime poca pazienza
Comprendere che sono un pezzo di marmo
La noia devasta la volontà di cambiare

Dovrei rivalutare tutto da principio
Trovare la forza e l'audacia per farlo
So già che per un momento sarà pieno inverno
Per un momento sarà pieno inverno

Ti sembrerò incoerente
Poco affidabile inconsistente
ti sembrerò un'emerita idiota
facili entusiasmi improvvisi avvilimenti
Domandami ancora una volta se piango
se ogni equilibrio si è rotto nuovamente

Dovrei rivalutare tutto da principio
trovare la forza e l'audacia per farlo
so già che per un momento sarà pieno inverno
per un momento sarà pieno inverno

Sento che non ho un sostegno sicuro
forse prima o poi perderò l'amore
per le piccole cose
l'odore di un novembre che muore

Ti sembrero' nostalgica

Carmen Consoli - Novembre '99

I'm waiting for that final moment

Everytime I think of you
I get a shock right thru with a bolt of blue
It's the problem of mind, it's the problem I find
Living a life that I can't leave behind

There's no sense in telling me
The wisdom of the fool who won't set you free
That's the way that it goes
And that's why nobody knows
That everyday my confusion grows

Everytime I see you falling
I get down on my knees and pray
I'm waitting for that final moment
You say the words that I can't say

I feel fine and I feel good
I feel like I've never should
Wherever I get this way I just don't know what to say
Why can't we be ourselves like we were yeterday
I'm not sure what this could mean
I don't think you're what you seem
I do admit to myself that if I had someone else
I'd never see just what we meant to be

Everytime I see you falling
I get down on my knees and pray
I'm waitting for that final moment
You say the words that I can't say

Stabbing Westward - Bizzare Love Triangle

Nimesulide e Spumante

Una bustina con una magica polverina bianca appena aromatizzata al gusto d'arancia ammuffita mi ha salvato il sabato sera. Ringrazio di cuore il mio ex collega che qualche mese fa mi diede gratis la prima dose, credo che non uscirò mai più di casa senza.
Mi ha salvato il sabato sera, mi ha fatto passare il mal di testa e ho così potuto festeggiare il compleanno di mia cugina sopportando quella bolgia infernale di baccanti, tra torta, spumante, dolcetti vari e bambini sudaticci che scoppiavano palloncini.

In tutto questo casino la cosa più importante è stata fare gli auguri alla mia cuginetta per i suoi trent'anni. La cugina con cui sono cresciuto, con cui ho passato tutte le estati, da quando sono nato fino a qualche anno fa, con cui ho fumato di nascosto, con cui mi sono ubriacato, con cui ho passato le notti d'estate al villino a guardare le stelle cadenti e parlare di tutto quello che ci passava per la testa mentre il resto della casa dormiva. La cugina con cui ho più litigato in assoluto, quella che dopo ogni lite preparava la valigia e cercava di scappare di casa già a dieci anni. La cugina che ho scelto come madrina per la Cresima, se un giorno dovessi decidere di farla, e che mi ha scelto per farle da testimone al suo matrimonio.

Buon compleanno Titty.

sabato 25 novembre 2006

E' ufficiale

Odio i weekend. Se prima avevo solo un sospetto al riguardo, adesso ne ho la conferma. Li detesto!
Dei fine settimana salvo solo la domenica sera, riservata alla cena con gli amici, ma il guaio è proprio arrivare vivo alla domenica sera! Si perchè tutto quello che la precede è una noia mortale, una sorta di attesa del nulla, una sosta nel limbo, non so. Come se aspettassi qualcosa che non arriva mai. E l'unica cosa che ne scaturisce è il famoso mal di testa del sabato sera, che quasi sempre mi costringe a casa e che spesso diventa così forte da farmi vomitare.
Tutto questo non fa che farmi rimpiangere il mio ufficio, ma la cosa che mi consola è che almeno quando sono in vacanza tutto questo non mi capita, almeno so di non essere un malato di lavoro!

Stasera il mal di testa c'è, e c'è anche il compleanno di mia cugina da festeggiare. Wow! Sono proprio dell'umore adatto! Vabbè, stringerò i denti sperando di non vomitare la torta.

venerdì 24 novembre 2006

La perla del giorno

M'è uscita di bocca due secondi fa, così, di getto:

"Everything is possible in my fucking life"

Stagisti

Se fino a ieri pensavo che più casino di così non poteva esserci, oggi ho avuto la conferma che al peggio non c'è mai fine. Stamattina sono arrivati gli stagisti.
Sono in tre (almeno non 12 come l'anno scorso!), poco più che vent'enni, con la convinzione che da noi impareranno qualcosa e con la speranza che dopo lo stage possano lavorare con noi. Poracci, non sanno cosa li aspetta!
Come tutto il resto degli stagisti non verrano calcolati da nessuno, gli verranno affibbiati i lavori più odiosi dell'ufficio e si sorbiranno il mio fastidiosissimo sarcasmo, già sfoderato due minuti dopo la presentazione, istigato dai miei colleghi che non vedono l'ora di far uscire il meglio (o peggio?) di me ai danni di stì poracci.

Ok, chiudo e torno a sputare un pò di veleno.

giovedì 23 novembre 2006

Devo conferire con te

- Mi dica!
- Stò facendo questa chiaccherata con tutti, vabbè che tu sei sempre quà, ma devo chiedervi se per questo periodo si possono limitare le durate delle pause pranzo, allungare gli orari d'ufficio e mantenere questi ritmi fino a tutto Dicembre, perchè c'è tanto lavoro e tanto ne deve arrivare. E stiamo comunque lavorando tutti bene.
- Si certo, non c'è problema!

Circa 50 secondi di conversazione, non di più. Una richiesta assurda ma dovuta, una risposta immediata e sincera ma cazzo! Almeno un premio produzione! Almeno lo stipendio del mese dato in tempo e non a rate fino al 15 del mese successivo! Almeno un pò di considerazione se serve un permesso di mezzora, una giornata libera, la scelta autonoma delle ferie! Ma porca puttana!

Comunque ho già un piano: un tour de force in ufficio da paura fino a quando serve e un'improvvisa febbre di tre giorni a Dicembre!

mercoledì 22 novembre 2006

How could they explain how I feel?

Today is the last day that I'm using words
They've gone out, lost their meaning
Don't function anymore

Let's, let's, let's get unconscious honey
Let's get unconscious honey

Traveling, leaving logic and reason
Traveling, to the arms of unconsciousness
Traveling, leaving logic and reason
Traveling, to the arms of unconsciousness

Let's get unconscious honey
Let's get unconscious
Let's get unconscious honey
Let's get unconscious

Words are useless, especically sentences
They don't stand for anything
How could they explain how I feel

And inside we're all still wet
Longing and yearning
How can I explain how I feel?

Traveling, traveling
Traveling, traveling, in the arms of unconsciousness

And all that you've ever learned
Try to forget
I'll never explain again

Madonna - Bedtime Story

Why do I need you so?

You took a pretty picture
And you smashed it into bits
Sank me into blackness
And you sealed it with a kiss

If only I could let you go
Why do I need you so?

It's amazing what a boy can do
I cannot stop myself
Wish I didn't want you like I do
Want you and no one else

You took a poison arrow
And you aimed it at my heart
It's heavy and it's bitter
And it's tearing me apart

If only I could set you free
You worked your way inside of me

It's amazing what a boy can say
I cannot stop myself
Seems I love you more than yesterday
Love you and no one else

I cannot stop myself
Wish I didn't
Love you and no one else

Madonna - Amazing

Come se non bastasse..

..ieri sera ho dimenticato di caricare il cellulare, stamattina ho sbagliato cavo, e al posto del caricabatteria ho preso il cavo USB per il pc. Inutile dire che la cosa non mi ha rallegrato la giornata, ma visto che il cavo USB funziona anche da caricabatteria, ho pensato che bastava scaricare i driver, istallarli qui in ufficio e caricare il telefono.
Ho provato a scaricare i driver, prima però ho dovuto fare la registrazione al sito Samsung, dopo il modulo/terzo grado di iscrizione ho finalmente scaricato il file, ho istallato i driver ma non hanno funzionato. Che desiderare di più?!
Per fortuna un mio collega, forse impietosito dal mio sguardo da cucciolo abbandonato e bistrattato dal mondo, s'è deciso a prestarmi uno dei suoi due telefoni.

Intanto dopo ieri sera, N sembra stare meglio, io invece sono ancora indeciso se comportarmi da depresso o da sclerato.

Cercasi aiuto disperatamente.

martedì 21 novembre 2006

Caos

Non so che m'è preso oggi, ma io sono così. Quando capita qualcosa di grosso nella mia vita non ne parlo con nessuno, mi reprimo e poi, improvvisamente esplodo come il peggiore dei vulcani!
E' successo tutto dopo la pausa pranzo, un inferno! Tutto è iniziato perchè il coordinatore era vistosamente incazzato con me per il mio scarso rendimento nelle ultime due settimane, io mi sono limitato ad avvicinarlo e a dirgli "Se in una scala da 1 a 10 tu mi odi 10 per il mio comportamento, sappi che io mi odio 100. Non so cos'ho, so soltanto che l'ultima cosa a cui penso è il lavoro".
Poi un crescendo di attesa, uno strano nervosismo, il solito sentirmi in gabbia. Sono esploso, più volte, ho trattato male tutti, ho urlato per ogni minima minchiata che andava storta, ho fatto tutto di fretta con la speranza di liberarmi prima sia dei lavori che dello sclero che avevo in testa, ma non è servito a nulla. Ho chiamato un amico, verso le sei e mezzo, quasi un'ora al telefono, a sclerare a cercare di analizzare con lui la mia situazione, a cercare di capire cos'ho, perchè mi sento così. Nessuna risposta sensata, o meglio, tante...troppe!
E dire che stasera avevo la cena con il mio collega mollato dalla fidanzata che dovevo tirare su! Cioè, io ero in piena crisi di nervi e dovevo pure consolare qualcuno! Ad ogni modo siamo usciti dall'ufficio, lui è passato dalla sorella della sua ragazza per parlarle, io sono uscito dalla macchina e in una delle vie, fortunatamente, più desolate della città ho richiamato il mio amico. Stavolta più di un'ora al telefono, ancora paranoie mie, seghe mentali, scleri non solo recenti ma anche di problemi risalenti a mesi fa che Dio solo sa come sono saltati fuori! Ho trattenuto a stento le lacrime, avevo la voce che tremava, io stesso tremavo! A tratti la voce andava via, oppure facevo lunghe pause per cercare di dare un senso logico al fiume di parole che mi uscivano dalla bocca, a volte sensate, a volte erano assurdi balbettamenti o mix di pensieri sconnessi tra loro. Poi risate isteriche e lacrime, lacrime trattenute non so manco io come.
E' proprio strana la mente umana, quando fonde fonde, e vengono fuori tutte le delusioni, tutte le amarezze e i colpi incassati, subiti, repressi e mai sfogati degli ultimi tempi. E così è stato. Ammiro la pazienza e la delicatezza del mio confessore, veramente. Probabilmente è la stessa delicatezza e la stessa pazienza che la gente vede in me quando mi confida i suoi più intimi bordelli. Io non ho detto proprio tutto, ma solo per mancanza di tempo, ma è stato bello avere qualcuno con cui parlare per più di due ore, qualcuno che mi capisse e che mi consigliasse cosa fare.
La cena è andata meglio del previsto, niente casini personali, abbiamo parlato solo di lavoro sia seriamente sia in maniera più leggera, prendendo per il culo capi e colleghi. A fine serata la ripresa dei discorsi più seri. Ha iniziato lui parlando della sua situazione, ho iniziato io dicendogli appena il 5% della mia situazione.

E' già un inizio.

Test

Rubo questo test a gds75, mi piace compilare stì moduli a cazzo!

Le mie ex sono: Scomparse
Sto ascoltando: Il bordello dell'ufficio: macchine di stampa, telefoni e gente che urla
Forse dovrei: Lavorare? Decisamente
Amo: Così tante cose da non poterle sintetizzare adesso, ma diciamo la vita in generale
Non capisco: Cosa mi sta succedendo
Ho perso: La voglia di lavorare, da un mese circa
La gente dice: Che sono un bastardo, uno stronzo e una merda
Il significato del mio nickname è: Che palle! Voglio rimuovere la scelta di questo nick dal mio cervello, non chiedetemelo più!
L'amore è: L'Amore è insanità mentale allo stato puro
Da qualche parte qualcuno sta: Aspettando me
Io farò per sempre: Essere me stesso e non nascondere mai i miei sentimenti
Per sempre sembra: Una cosa poco probabile: niente è per sempre
Non ho mai voluto: Sbilanciarmi più del dovuto
Il mio cellulare è: Samsung E730, credo
Quando mi sveglio al mattino: Il mio letto sembra una canadese!!! No scherzo, sembro un cadavere e non ho voce
Mi infastidisco quando: Minchia! Sempre! Sono sempre infastidito, ma se volete la risposta seria, mi infastidisco quando ho a che fare con l'Ignoranza
Le feste sono: Un momento per rilassarsi e stare in compagnia
I miei cuccioli sono: Non ho cuccioli purtroppo, ma un gatto (e/o un figlio) non mi dispiacerebbe
I baci sono meglio quando: Ovviamente quando li dai a chi senti di doverli dare
Oggi: Vorrei scappare
Domani: Vorrei scappare di nuovo, ne sono sicuro
Voglio davvero: Ah chiudiamo in bellezza vedo! Dunque, voglio davvero vivere la mia vita senza remore, indecisioni, rimpianti, rimorsi, senza lasciare nulla in sospeso, realizzando tutti i miei sogni, viaggiando il più possibile senza mai rinunciare al lavoro, alla fatica, alla lotta per ottenere tutto questo. Perchè nella vita le cose migliori si ottengono sempre con il sangue e il sudore sulla punta delle dita.

Lesson to learn...fortress to burn

Sto iniziando a scrivere questo post ma in realtà non so bene di cosa voglio parlare. O meglio, ho in mente così tante cose che non so come collegarle. L'unico filo conduttore tra tutti questi pensieri è semplicemente la vita. Questo, non so, percorso ad ostacoli forse, pieno di lezioni da imparare e fortezze da bruciare, ovvero i nostri sbagli e i nostri obiettivi da raggiungere.
In questo momento ho a che fare con persone che hanno come tutti dei problemi: chi in amore, chi sul lavoro, chi su un piano strettamente psicologico. N per la prima volta si trova ad affrontare il mondo senza la sua compagna di una vita, insieme da otto anni, da quando erano giovanissimi, adesso lei chiede la famosa pausa di riflessione; F ha dato una seconda possibilità alla sua compagna, traditrice mancata, tornando con lei "per amore della bambina" ma forse, sotto sotto, per qualcosa di più egoistico. S invece ha istintivamente scelto di seguire qualcuno come Alice scelse di seguire il bianconiglio nel Paese delle Meraviglie, un paese a lui totalmente sconosciuto, tra paura per il nuovo e attrazione per il pericolo.
Chi sia il più messo male dei tre non lo so, ed evito di citare il resto della ciurma per non dilungarmi, ma con questo post dove voglio arrivare?

Non lo so, sinceramente.

Però mi sentivo di scriverlo, così tanto da sfanculizzare il lavoro (e ultimamente lo faccio troppo spesso) per renderlo pubblico.

lunedì 20 novembre 2006

Ennesimo sfogo

No stavolta non mio, ma della milionesima persona che ha deciso di sfogarsi con me confidandomi quello che di sbagliato c'è nella sua vita.
Stavolta la vittima è un mio collega (tanto per cambiare), in una improvvisa pausa di riflessione non voluta da lui con la sua ragazza. Mi ha chiamato prima di cena, praticamente venti minuti dopo avermi lasciato alla stazione della metro, per dirmi che stava male, che era solo a casa e che non vede nessuna via d'uscita alla sua situazione.
Purtroppo non ho potuto fare molto, tra l'altro tante cose gliele avevo dette oggi mentre pranzavamo (nel bagno dell'ufficio, Dio che depressione!) eppure dopo sei minuti di conversazione mi ha detto che stava un pò meglio, e io gli ho proposto una bella cena insieme per domani sera. E' già pronto per lui anche un bel messaggio per tirarlo su più tardi, quando prima di dormire ricadrà sicuramente nella depressione più nera.

Mi domando seriamente cosa cazzo spinga le persone a confidarsi con me. Dai fidanzati depressi ai mariti abbandonati, dalle ragazze tradite dal ragazzo dei loro sogni fino alla più seria, la ragazzina che mi confida di andare in bagno a vomitare dopo ogni pranzo.

Ma soprattutto: perchè io non ho quasi mai il coraggio di aprirmi con loro come loro hanno fatto con me?

E' vero che...

Arrow è vero che la serata di ieri ha riscattato un intero weekend di merda
Arrow è vero che per cambiare un weeked bastano 2 veri amici
Arrow è vero che la ciliegina sulla torta è stato un sms
Arrow è vero che al momento adoro 3 persone nella mia vita
Arrow è vero che non potrei fare a meno di loro

Ore 08:32

E sono già qui a scrivere minchiate e leggere i commenti di due psicopatici. Perderò il posto prima o poi.

domenica 19 novembre 2006

Well I’m a lot like you

Oh, why you look so sad?
Tears are in your eyes
Come on and come to me now
Don’t be ashamed to cry
Let me see you through
’cause I’ve seen the dark side too
When the night falls on you
You don’t know what to do
Nothing you confess
Could make me love you less

I’ll stand by you
I’ll stand by you
Won’t let nobody hurt you
I’ll stand by you

So if you’re mad, get mad
Don’t hold it all inside
Come on and talk to me now
Hey, what you got to hide?
I get angry too
Well I’m a lot like you
When you’re standing at the crossroads
And don’t know which path to choose
Let me come along
’cause even if you’re wrong

I’ll stand by you
I’ll stand by you
Won’t let nobody hurt you
I’ll stand by you
Take me in, into your darkest hour
And I’ll never desert you
I’ll stand by you

And when...
When the night falls on you, baby
You’re feeling all alone
You won’t be on your own

I’ll stand by you
I’ll stand by you
Won’t let nobody hurt you
I’ll stand by you

Pretenders - I'll Stand By You

Why do all good things come to end?

Balcone di camera mia. Immancabile Camel Light. Il tramonto. Gli uccelli che volano nel cielo azzurro/viola.

Un weekend da dimenticare. Già venerdì in ufficio è stato uno schifo, l'unica cosa positiva della giornata è stata una telefonata di mezzora che mi ha tirato su di morale.
Di sera poi m'è presa una malinconia impressionante, una voglia di piangere ancora più impressionante che è durata tutto ieri e che mi ha portato un gran mal di testa. Non ho fatto nulla, solo fissare il monitor del pc con la testa altrove e una canzone, sempre la stessa, in repeat per l'intero pomeriggio. Sabato sera a casa, alle dieci dormivo già.

Oggi è praticamente la fotocopia di ieri, di diverso c'è solo il tempo che è una merda e che rispecchia perfettamente come mi sento.
Mi sento angosciato, triste, forse anche in trappola, perchè non posso fare l'unica cosa che vorrei fare adesso.
Difficilmente mi passerà, perchè questa situazione non dipende solo da me. Ma se tutto va bene il mese prossimo qualcosa potrebbe cambiare.

Lo spero.

venerdì 17 novembre 2006

I just think of your smiling face

I can't stop thinking of you
The things we used to do
The secrets we once shared
I'll always find them there
In my memories

But this heartache isn't going anywhere
In the public eye I act like I don't care
When there's no one watching me
I'm crying

I will always have you, inside of me
Even though you're gone
Love still carries on
Love, inside of me

I keep a picture of you
Next to my bed at night
And when I wake up scared
I know I'll find you there
Watching over me

When my world seems to crumble all around
A
nd foolish people try to bring me down
I just think of your smiling face
And I'm flying

You'll always be inside of my heart
Inside of me

I will always have you, inside of me
Even though you're gone
Love still carries on
Love still carries on

I will always feel you
You'll always be inside of my heart
I'll always have you inside of me
I will always have you

Madonna - Inside of Me

giovedì 16 novembre 2006

About work

E' pazzesco che quest'anno il tipico caos da periodo natalizio sia arrivato con un mese e mezzo di anticipo. Infatti è dalla prima settimana di Ottobre che abbiamo un casino di lavoro, troppo, assolutamente troppo. Per carità, ben venga, ma sono i tempi di consegna che ci uccidono, troppo stretti, continuiamo a litigare per chi deve stampare per primo perchè ognuno ha le proprie urgenze.
E qui viene il brutto, perchè il sottoscritto si rompe troppo le palle ad aspettare gli altri, si incazza e torna al suo posto iniziando a cazzeggiare su internet (come adesso), perdendo il turno in coda e finendo per stampare i propri lavori solo dopo l'orario di chiusura, salvo urgenze che mi vengono praticamente estorte dal coordinatore.

Per il mese di Dicembre prevedo nottate a non finire, forse più dell'anno scorso. Mi auguro di sbagliarmi.

lunedì 13 novembre 2006

Tell me what I did to deserve this...waiting

Madonna - Waiting

Well, I know from experience
That if you have to ask for something more than once or twice
It wasn't yours in the first place
And that's hard to accept when you love someone
And you're led to believe in their moment of need
That they want what you want but they don't

Don't go breaking my heart like you said you would
Baby, you're no good
And you hurt me like no other lover ever could
Don't go making me cry
You're gonna say goodbye
Baby, tell me why
Tell me why or you're gonna have to justify this

Waiting for you
This waiting
Can't you see I'm waiting for you
Don't break my heart

It was so easy in the beginning
When you didn't feel like running from your feelings like you are now
What happened? What do I remind you of?
Your past, your dreams
Or some part of yourself that you just can't love?
I wish I could believe you
Or at least have the courage to leave you

Life has taught me that love with a man like you
Is only gonna make me blue
But I love you anyway no matter what you do
You don't come around here like you did before
When you did adore
Tell me what I did to deserve this

Waiting for you
This waiting
Can't you see I'm waiting for you
Don't break my heart

Finally I see a different man
Only love can hurt like this can
Finally I see a different face
Tell me who is going to take my place

I knew it from the start that you would desert me
You're gonna break my heart
Baby, please don't hurt me
I knew it from the start that you would desert me
You're gonna break my heart
Baby, please don't hurt me

Waiting for you
I'm waiting
Can't you see I'm waiting for you
Don't break my heart

Break my heart
You broke my heart
Break my heart
You broke my heart

Uh, next time you want pussy, huh
Just look in the mirror baby

Foto random

Una parte della mia scrivania in ufficio (figo il wallpaper vero?!)


Scherzo di un collega. Devo averla lasciata sulla scrivania più del dovuto.


Bello uscire alle 22 dall'ufficio eh?! Fai tanti incontri in metro.


Rarissima immagine di me ai fornelli. Autoscatto.
(Fottutamente soddisfacente prepararsi la cena)

domenica 12 novembre 2006

E' vero che...

Arrow è vero che ieri sera un solo Cosmopolitan mi ha ucciso
Arrow è vero che non c'ho più l'età per i superalcoolici
Arrow è vero che però mi sono divertito
Arrow è vero che le mie risate le ha sentite tutto il pub
Arrow è vero che contemporaneamente ero malinconico
Arrow è vero che mi estraniavo da tutti per fumare e mandare sms
Arrow è vero che era bello anche fare questo
Arrow è vero che oggi ho un leggero malditesta
Arrow è vero che passerò il pomeriggio a casa
Arrow è vero che stasera ceno fuori
Arrow è vero che domani si torna in ufficio

sabato 11 novembre 2006

And that's what it's about

Madonna - Isaac

Staring up into the heavens
In this hell that binds your hands
Will you sacrifice your comfort?
Make your way in a foreign land?

Wrestle with your darkness
Angels call your name
Can you hear what they're saying?
Will you ever be the same?

Remember, remember, never forget
All of your life has all been a test
You will find a gate that's open
Even though your spirit's broken

Open up my heart
And cause my lips to speak
Bring the heaven and the stars
Down to Earth for me

The generous truly know
What will be given
If they don't stop, you know
The gates of heaven are always open
And there's this God in the sky and the angels
How they sit, you know, in front of the light
And that's what it's about

Stasera

Nonostante sia venerdì non sono uscito, troppo sonno e troppo stanco. Ma come sempre è già l'una e sono ancora in piedi, e per di più domani lavoro. Ho sfumazzato una sigaretta in balcone con le casse dello stereo che suonavano un mix di Future Lovers e I Feel Love, cantavo mentre il vento copriva e scopriva con le nuvole una favolosa mezzaluna. Stranamente non ho pensato a nulla, solo alla canzone. Adesso però i pensieri ci sono, e sono tanti.
A casa non parlo con nessuno, non mi interesso a nulla e in ufficio ho fatto altre cazzate, le faccio da lunedì e non so perchè, ho pochissima attenzione, il cervello completamente altrove.

Ma dove?

Heaven forgive me, never forbid me

Madonna - Forbidden Love (1994)

I don't, don't care if it's not right
To have your arms around me
I want to feel what its like
Take all of you inside of me

In your eyes, forbidden love
In your smile, forbidden love
In your kiss, forbidden love
If I had one wish love would feel like this

I know that you're no good for me
That's why I feel I must confess
What's wrong is why it feels so right
I want to feel your sweet caress

If I only had one wish
Love would always feel like this
Wishin on the stars above
Forbidden love
If I only had one dream
This would be more than it seems
Forbidden love

[love without guilt, love without doubt]
[love without guilt, love without doubt]
Rejection
Is the greatest aphrodisiac

Love should always feel like this
Heaven forgive me, never forbid me

Love should always feel like this
Heaven forgive me, never forbid me

Mi dispiace

Quello che ti sta succedendo non è decisamente quello che ti aspettavi o che ti meriti. Te l'ho gia detto, ritengo tu sia una persona speciale e meriti tanto. Spero si risolverà tutto per il meglio, per te e per tutti, e spero che riuscirai a realizzare i tuoi sogni. Piccola dedica, me l'hai fatta conoscere tu e io te la rigiro. In bocca al lupo, di cuore.


The Sundays - Wild Horses

Childhood living is easy to do
The things you wanted I bought them for you
Graceless lady you know who I am
You know I can’t let you slide through my hands

Wild horses couldn’t drag me away
Wild, wild horses, couldn’t drag me away

I watched you suffer a dull aching pain
Now you decided to show me the same
No sweeping exits or offstage lines
Could make me feel bitter or treat you unkind

Wild horses couldn’t drag me away
Wild, wild horses, couldn’t drag me away

I know I dreamed you a sin and a lie
I have my freedom but I don’t have much time
Faith has been broken, tears must be cried
Let’s do some living after we die

Wild horses couldn’t drag me away
Wild, wild horses, we’ll ride them some day

giovedì 9 novembre 2006

I don't know who I am

Madonna - X-static Process

I'm not myself when you're around
I'm not myself standing in a crowd
I'm not myself and I don't know how
I'm not myself, myself right now

Jesus Christ will you look at me
Don't know who I'm supposed to be
Don't really know if I should give a damn
When you're around, I don't know who I am

I'm not myself when you go quiet
I'm not myself alone at night
I'm not myself, don't know who to call
I'm not myself at all

I always wished that I could find
Someone as beautiful as you
But in the process I forgot
That I was special too

I always wished that I could find
Someone as talented as you
But in the process I forgot
That I was just as good as you

Se fossi

Mesi fa avevo pensato di fare un post del genere qui sul blog, quando ho sentito per la prima volta la canzone di Madonna Superpop. Poi due giorni fa ho visto che qualcuno ci aveva gia pensato, rubandolo a sua volta da chissà dove. Così ho deciso di farlo anch'io, visto che la tipa delle pulizie ha lavato il pavimento tutto intorno alla mia sedia e sono praticamente isolato dal resto dell'ufficio.

Se fossi un Simpson sarei Lisa
Se fossi uno dei Looney Toons sarei Duffy Duck
Se fossi un animale sarei un gatto
Se fossi me stesso nella mia vita passata sarei un abitante del quartiere ebraico di Roma nel periodo Fascista (non chiedetemi perchè, troppo inspiegabile)
Se fossi un elemento sarei Fuoco
Se fossi morto saremmo nel 03/06/2032
Se fossi un viaggiatore sarei uno scrittore (ovvero un tipo che viaggia tantissimo per poi tornare nella sua casa a scrivere dei luoghi visitati)
Se fossi un naufrago sarei un futuro morto di fame e di stenti
Se fossi un albero sarei una quercia
Se fossi alla fine del periodo Natalizio sarei più tranquillo
Se fossi un marito sarei geloso ma fedele
Se fossi un numero fortunato sarei il 17 (è una contraddizione ma è anche il mio giorno di nascita)
Se fossi uno normale sarei in pausa pranzo da mezzora
Se fossi un tifoso sarei uno con meno cervello
Se fossi un eroe sarei Robin Hood
Se fossi un cantante sarei Robbie Williams
Se fossi un drink sarei un Quattrobianchi (trasparente ma pesante)
Se fossi una macchina sarei non aereodinamica ma comodissima
Se fossi un computer andrei velocissimo ma mi impallerei ogni ora

Non me ne vengono altre, ma direi che di minchiate ne ho scritto anche troppe.

martedì 7 novembre 2006

Let's Celebrate!

Immancabile resoconto del weekend romano. Che dire? Me lo sono goduto, e la giornata di sabato soprattutto è stata favolosa: in giro per Roma a comprare di tutto con il mio amicone Saso, la lunghissima chiaccherata tra i monumenti, la visuale mozzafiato dalla scalinata di Trinità dei Monti. Poi la cena con i Tribers, la reunion al solito (ormai mitico) Lost 'n Found, il party ma soprattutto l'indimenticabile after party che mi ha fatto divertire un casino. Praticamente tre ore passate al gelo a girare intorno al locale, dalle tre di notte in poi, in cerca di una fantomatica cornetteria che alla fine non abbiamo neanche trovato!
E' stato grandioso rivedere le vecchie conoscenze e farne di nuove, soprattutto quel tipetto tutto verve, sarcasmo e ironia con cui mi sono divertito a fare a gara a chi sparava più cazzate e che risponde al nome di Alessandro. Un grande!

Tra le cose più divertenti e/o belle successe durante la serata (oltre al già citato scambio di battute):
  • Gli inediti audio/video suonati al party
  • La corruzione di Saso ai danni delle ragazze del locale, che a fine serata ci hanno lasciato fumare dentro, al caldo
  • I due giri di shot di rhum e pera offerti sempre dalle ragazze prima di andare via
  • La frase "Sei etero? Ah, mi dispiace! Certo che però riesci a mimetizzarti bene!"
  • La frase "E' etero! Discriminiamolo!"

E tante, tante, tante altre cazzate sparate nella spensieratezza più totale, tra mezze sbronze, mezzi assideramenti e mezzi abbiocchi, durate praticamente fino alle 5 e 30 del mattino.

Bel weekend, non ci sono dubbi.

E' vero che...

Arrow è vero che uscire a fumare in balcone è diventata un'impresa
Arrow è vero che ho buttato la sigaretta a 3/4 (sacrilegio x me) xkè stavo gelando
Arrow è vero che non voglio ugualmente rinunciare alle mie riflessioni solitarie guardando le poche stelle nel cielo illuminato dalla città
Arrow è vero che il tempo del cazzeggio è finito...l'inverno mi porta a pensare solo all'impegno e a dimenticare i divertimenti dell'estate
Arrow è vero che ho iniziato con troppo anticipo a pensare al bilancio della mia vita di quest'anno
Arrow è vero che sono fottutamente sereno e contemporaneamente trepidante xkè non so cosa mi aspetta

domenica 5 novembre 2006

Eccomi!

Weekend splendido. Freddo boia a parte mi sono divertito tantissimo come ogni volta che sono andato a Roma. Ma stavolta di diverso c'è stato il rientro: niente tristezza, niente lacrime represse ma solo tanta voglia di tornarci solo ed esclusivamente per un'altra vacanza come la scorsa estate o un altro weekend come quello appena trascorso.

Per il momento niente particolari, troppo sonno da recuperare e domani sveglia alle 7!

venerdì 3 novembre 2006

Behold, I am coming soon

Ok ci siamo. Il giorno della partenza è arrivato. Non ho ancora nulla di pronto, solo il biglietto elettronico e tanta confusione in testa.
Confusione per quello che devo portarmi, per come devo andare all'aeroporto, per come devo andare in albergo, per il casino che sto lasciando in ufficio.
E a proposito di ufficio, nella frenesia più totale il coordinatore mi ha detto che è preoccupato per il pomeriggio perchè manco io. Altra piccola soddisfazione personale. Tant'è che sto facendo il prima possibile per fare più lavori possibili entro le due, ora in cui penso di andarmene.
Bel casino. Spero vada tutto bene in questo viaggio perchè ci tengo tanto. Non solo per le persone che rivedrò, non solo per la città che rivedrò (per la terza volta in un anno) ma anche e soprattutto perchè ho voglia di mettere fine ad un capitolo della mia vita che ho iniziato a vivere proprio a Roma esattamente un anno fa.

Non rinnego nulla di quello che ho fatto, non mi sento un fallito perchè non sono riuscito a fare quello che avevo in mente di fare. Credo solo che la vita sia una successione di eventi, alcuni li decidiamo noi, altri invece ci si presentano davanti improvvisamente e stravolgono completamente i nostri piani, nel bene o nel male. E questo è quello che è successo a me.

Un anno fa esattamente era un periodo bruttissimo in ufficio, una velocissima visita a Roma di appena 30 ore mi aveva fatto venire una tremenda voglia di cambiare tutto e trasferirmi perchè in fondo non avevo nulla da perdere. Lavoro di merda, paga di merda, trattato di merda. Che ci stavo a fare?
Tornato a Palermo la decisione, poi i mesi di attesa per l'appartamento con Daniela che, alla fine, non è mai arrivato. E intanto il cambiamento, mio perchè ho fatto di tutto per farmi apprezzare dal coordinatore, suo perchè ha capito quanto valgo, e della famiglia perchè lui ha iniziato a parlare bene nei miei riguardi e a difendermi tutte le volte che ce n'è stato di bisogno. E infine l'arrivo dell'aumento di stipendio, finalmente adeguato alla busta paga (ma non ancora al mio reale lavoro, ma pazienza!).
La ciliegina sulla torta è stata messa proprio due settimane fa, quando il titolare padre ha buttato fuori la titolare figlia, con conseguente giovamento nel lavoro e nell'umore di tutti noi.

E così eccomi quà, momentaneamente soddisfatto di me e del mio lavoro, delle persone che mi circondano e di come si sono evolute le situazioni in un solo anno.

Buon viaggio. Me lo merito.